Gnatologia

 

Poliambulatorio Locatelli da sempre si prende cura dei problemi relativi alla branca della gnatologia che si occupa dello studio e della cura di tutte le patologie a carico degli organi responsabili della masticazione e delle relative funzioni.
In particolare si occupa della cura delle articolazioni temporo-mandibolari, della mandibola, della mascella, della lingua e dei denti.

Come funziona la visita?

Di prassi, come per qualsiasi tipologia di visita, la raccolta dei dati storici del paziente servirà per individuare con esattezza l’ordine cronologico delle eventuali problematiche sorte nel tempo e stilare quindi un preciso quadro clinico.
Vediamo ora praticamente cosa avviene nel corso di una visita gnatologica.
Si procede innanzitutto nella raccolta di dati generali sul paziente e sulla sua storia clinica.
Si procederà poi nella valutazione generale ed approfondita dello stato masticatorio del Paziente raccogliendo molteplici dati riguardanti la struttura mandibolare, lo stato dell’occlusione, lo stato delle articolazioni temporo-mandibolari e i movimenti in genere.

La raccolta dei dati preliminari è fondamentale non solo per la stesura del piano informativo generale del paziente ma sarà indispensabile per la pianificazione del successivo trattamento terapeutico.
Verrà fatta una valutazione della postura, della situazione muscolare e della situazione dentale.
In caso di cefalea e acufeni verrà misurata la pressione e la saturazione.
Al termine della visita gnatologica si procederà alla pianificazione del piano di trattamento appositamente studiato.

Se ti ritrovi in questi sintomi o hai qualche persona a te cara che ne soffre chiedi informazioni in segreteria per prenotare la visita.

Entriamo nello specifico

1
LE DISFUNZIONI DELLE ARTICOLAZIONI TEMPORO MANDIBOLARI

Per “Disfunzione delle Articolazioni Temporo Mandibolari” si intende uno scorretto funzionamento delle articolazioni, il cui sintomo principale è il cosiddetto “Click” o “Scroscio” articolare, percepito come un rumore, uno schiocco, più o meno forte, che avviene soprattutto durante la masticazione o all’atto di sbadigliare.

Questo rumore può essere accompagnato da dolore, anche forte e opprimente, che risponde solo temporaneamente alle terapie anti dolorifiche. Ne è colpita una grossa parte della popolazione, quasi sempre adulta; si manifesta con preferenza nelle donne di età compresa tra i 35 e i 50 anni. Le cause possono essere molteplici, ma nella grande maggioranza dei casi sono riconducibili a malocclusioni dentali, a traumi pregressi, a bruxismo e serramento, soprattutto notturno.

È da considerarsi una vera e propria patologia cronica, il cui andamento progressivo è molto ben conosciuto dai Medici esperti in Gnatologia, e che, se non affrontata correttamente, può condurre a esiti che, in una fortunatamente piccola percentuale di casi, possono impedire una normale vita lavorativa e sociale, diventando addirittura invalidante.

2
LA CEFALEA MUSCOLO TENSIVA

La cefalea “muscolo-tensiva” o semplicemente “tensiva”, è un particolare tipo di “mal di testa” dovuto soprattutto ad un iperlavoro di determinati muscoli che reclamano un po’ di riposo ma che, per svariati motivi, non possono rilassarsi.

Questo tipo di cefalea si manifesta molto spesso come un “cerchio alla testa”, soprattutto riferibile alla zona occipitale, frontale e parietale, quasi mai molto violenta, non pulsante, ma continua, stressante e deprimente.

Risponde bene alle normali terapie analgesiche che, però, non risolvono la causa e non impediscono il suo ripresentarsi.
Situazioni di stress psicologici possono peggiorare la cefalea, come una postura scorretta durante il lavoro, soprattutto in chi usa per molte ore il computer; la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare, svariati tipi di malocclusione, il serramento ed il bruxismo costituiscono spessissimo la causa principale dell’insorgenza della Cefalea Tensiva, e proprio per questo la figura dell’Odontoiatra, esperto in Gnatologia, deve essere il riferimento primario cui rivolgersi al presentarsi di questa patologia.

3
GLI ACUFENI

Gli Acufeni sono rumori che il paziente percepisce, ma che quasi mai corrispondono all’effettiva presenza di rumori esterni. I tipi di Acufeni (o Tinniti) possono essere svariati: si va dal sibilo al fischio, dal campanello al treno, fino ad arrivare al terrificante sfarfallio che è come avere una farfalla che sbatte le ali all’interno
dell’orecchio; anche l’intensità è molto varia ed è questa che determina principalmente il grado di disagio del paziente: si va da un livello minimo, difficile da individuare in condizioni normali, fino ad arrivare a livelli tali da essere preponderanti su ogni altro tipo di rumore, rendendo impossibile una vita normale e
diventando fortemente invalidante, anche perché può impedire il sonno.

Spesso si tratta di Acufeni scatenati da altre patologie della sfera uditiva o nervosa; giustamente il paziente si rivolge in primis all’Otorinolaringoiatra poiché la localizzazione soggettiva del rumore è l’orecchio; se l’Otorino esclude una causa di sua pertinenza, di solito invia il paziente al Neurologo e, se anche questo specialista non trova una causa certa, l’Acufene viene definito “idiopatico”, cioè senza una causa evidente, o da stress, rimanendo senza una valida ipotesi terapeutica: in pratica chi ce l’ha se lo deve tenere! In realtà una significativa percentuale di Acufeni “senza causa” sono determinati da problematiche di tipo gnatologico e, molto spesso, l’Odontoiatra veramente esperto in questo settore e che si sia dedicato realmente allo studio di questa problematica può portare a questi pazienti dei benefici spesso insperati, fino anche alla risoluzione totale dell’Acufene.

La visita gnatologica consiste in una attenta ed approfondita valutazione diagnostica di molteplici aspetti clinici del paziente con una conseguente raccolta scrupolosa di tutte le informazioni circa la sua storia clinica.

Ecco un elenco di alcuni sintomi

  • Difficoltà di apertura e chiusura della bocca
  • Dolori o sensazione di pesantezza al viso ed al collo
  • Cefalea
  • Bruxismo
  • Incoordinazione della mandibola
  • Vertigini o senso di instabilità
  • Mal di schiena, dolori alle gambe o alle spalle
  • Morso profondo o morso aperto
  • Acufeni
  • Dolori alla mascella
  • Problemi posturali
  • Blocco della mandibola
  • Disordini o disturbi di qualsiasi genere in apertura o in chiusura della bocca